Pechinese

Se pensi che il Pechinese sia un cane qualsiasi, fermati subito. Questo minuscolo batuffolo con aria perennemente aristocratica discende direttamente dai cortigiani a quattro zampe dell’antica Cina imperiale.

Se pensi che il Pechinese sia un cane qualsiasi, fermati subito. Questo minuscolo batuffolo con aria perennemente aristocratica discende direttamente dai cortigiani a quattro zampe dell’antica Cina imperiale. Non stiamo parlando di un cane da corsa né di un compagno da maratona: il Pechinese è l’emblema vivente del “divano first, palestra mai”. In questa guida super dettagliata ti spiego tutto quello che c’è da sapere per capire, allevare e amare questo piccolo principe peloso. Pronto a entrare nel mondo della regalità canina? Andiamo.

Origini e storia affascinante del Pechinese

Il Pechinese non è comparso per caso nelle nostre case. È una delle razze più antiche del mondo e la sua storia è permeata di misticismo e tradizione. Nell’antica Cina era considerato sacro, simbolo di coraggio e protezione. Leggenda vuole che fosse il cane dei monaci buddisti e la sua minuscola statura sia il risultato di un leone “rimpicciolito” da Buddha stesso per diventare compagno degli uomini. Quindi sì, quando il tuo Pechinese ti guarda dall’alto in basso, forse un po’ ci crede davvero di essere un leone in miniatura.

Per secoli, questo cane è stato privilegio esclusivo delle famiglie imperiali. Veniva custodito nei palazzi reali ed era impensabile vederlo camminare nelle strade comuni. Solo chi apparteneva alla nobiltà poteva godere della sua compagnia. Alla fine dell’Ottocento, con l’arrivo delle truppe britanniche in Cina, il Pechinese ha attraversato i confini, approdando in Europa e conquistando il cuore delle famiglie reali, inclusa la regina Vittoria.

Questa storia millenaria spiega l’atteggiamento fiero e spesso testardo di questa razza. Non è che il tuo cane è viziato. È convinto di avere sangue blu nelle vene e, spoiler: in un certo senso, ha ragione.

Carattere e personalità: un piccolo sovrano domestico

Se stai cercando un cane che ti obbedisca ciecamente, il Pechinese non è per te. Questa razza ha un carattere molto particolare: indipendente, determinato, a tratti cocciuto. È affettuoso con la propria famiglia, ma non sarà mai un cane appiccicoso. Si concede quando vuole, e se insiste per starti vicino, sappi che non è una dimostrazione di affetto disinteressata: probabilmente sta reclamando il suo posto sul divano.

Nonostante la taglia ridotta, è un cane coraggioso e può mostrarsi sorprendentemente protettivo. Guai a sottovalutare il suo abbaio deciso: il Pechinese non teme di affrontare cani più grandi e si considera un vero “guardiano in miniatura”. Certo, con i ladri non farà grandi danni, ma come campanello d’allarme non scherza.

Un’altra caratteristica da tenere a mente è il suo lato testardo. L’addestramento può rivelarsi una sfida, perché non ama eseguire comandi ripetitivi. Ti guarderà, sbufferà e ti farà capire chiaramente che “non è nato per fare il soldato”. Serve quindi un approccio basato sulla pazienza, sul rinforzo positivo e su tanto humor. Ricorda sempre di premiarlo quando esegue bene, piuttosto che rimproverarlo per gli errori.

Aspetto e caratteristiche fisiche

Il Pechinese ha un fisico compatto e una struttura tipica di un cane “toy”, ma la sua vera particolarità è il muso schiacciato e la folta pelliccia. È il classico cane che, mentre cammina, sembra galleggiare su una nuvola di pelo.

Generalmente pesa tra i 3 e i 6 chili, con un’altezza che difficilmente supera i 25 cm al garrese. Il suo muso corto e piatto è una delle caratteristiche più evidenti, insieme agli occhi grandi e scuri che ti fissano come se stesse giudicando le tue scelte di vita. Le orecchie sono lunghe e coperte di frange, mentre la coda si porta arricciata sul dorso.

Il mantello è abbondante, lungo e doppio. Esistono vari colori riconosciuti, dal fulvo al bianco, dal nero al bicolore. In pratica, può vestirsi come preferisce e restare sempre elegante. Ma quella meravigliosa pelliccia porta con sé un impegno non indifferente per la toelettatura quotidiana.

Cura e igiene del mantello

Il primo consiglio fondamentale: se non ami spazzolare, lascia perdere. Il Pechinese richiede una cura costante del pelo, altrimenti ti ritroverai con nodi grandi quanto palline da tennis e un cane che non vede l’ora di scappare alla sola vista del pettine. La sua folta chioma ha bisogno di attenzioni regolari, meglio se quotidiane, perché tende ad annodarsi facilmente, soprattutto intorno alle orecchie, alle ascelle e nella zona posteriore.

La spazzolatura non è solo un fatto estetico. Serve a mantenerlo pulito, prevenire dermatiti e permettere alla pelle di respirare meglio. Inoltre, in periodi di muta, ti eviterà di trasformare casa in un “peluche gigante” sparso ovunque.

I bagni possono essere effettuati ogni 3-4 settimane, ovviamente utilizzando shampoo specifici per cani dal pelo lungo e delicato. Dopo il lavaggio, l’asciugatura deve essere accurata con phon a bassa temperatura per evitare umidità che potrebbe causare fastidiose irritazioni cutanee.

Piccola guida pratica alla cura del pelo

Se vuoi davvero mantenere il tuo Pechinese splendente e felice, ti basta seguire un mini-rituale settimanale:

  1. Pettinalo con una spazzola a setole morbide per eliminare polvere e pelo morto.
  2. Usa un pettine a denti fini per districare eventuali nodi, con delicatezza (ricorda: sei alle prese con un imperatore, non con un tappeto).
  3. Controlla le orecchie e puliscile con prodotti appositi, visto che le frange tendono a trattenere sporco.
  4. Presta attenzione agli occhi, che possono lacrimare a causa della conformazione del muso, pulendo i residui con una garza sterile.

Alimentazione del Pechinese

L’alimentazione del Pechinese è un tema da prendere sul serio, perché questa razza è predisposta a sovrappeso. Essendo piccolo e non particolarmente attivo, non brucia molte calorie, quindi basta poco per trasformarlo in una “piccola palla di pelo sovraccarica”.

Una dieta di qualità deve essere ricca di proteine animali e bilanciata con fibre, grassi buoni e vitamine. L’ideale è scegliere crocchette di alta qualità formulate per cani di taglia piccola oppure optare per diete casalinghe sotto la guida di un veterinario nutrizionista. Evita alimenti troppo grassi o ricchi di carboidrati inutili: sì, sto parlando di quel biscotto che stai pensando di dargli dal tavolo.

Frazionare i pasti in due o tre volte al giorno è consigliato per favorire una digestione corretta. Ricorda anche di prestare attenzione all’acqua: deve essere sempre fresca e abbondante, soprattutto nei mesi più caldi, perché questi cani possono soffrire di colpi di calore.

Salute e problemi comuni

Non lasciarti ingannare dalla sua aria regale: il Pechinese è un cane robusto, ma ci sono alcuni problemi di salute da conoscere. Il suo muso corto lo rende un cane brachicefalo, quindi con predisposizione a difficoltà respiratorie. Potresti notare che ansima facilmente o russa sonoramente, e non è solo un vezzo: significa che le sue vie respiratorie sono più ristrette rispetto ad altre razze.

Oltre ai problemi respiratori, il Pechinese può soffrire di patologie oculari, data la prominenza degli occhi. Ulcere corneali, irritazioni e congiuntiviti sono abbastanza comuni, quindi monitorare quotidianamente gli occhi è un’abitudine fondamentale.

Le articolazioni possono essere un altro punto debole. Alcuni individui possono sviluppare problemi alle ginocchia o alla colonna vertebrale, quindi limitare salti e sforzi inutili è un’ottima prevenzione. Infine, l’igiene dentale è cruciale: la sua bocca piccola favorisce il deposito di tartaro, che va controllato e gestito con spazzolature regolari o snack appositi.

Convivenza con famiglie e altri animali

Il Pechinese può essere un ottimo compagno per famiglie tranquille, persone single o anziani che cercano un cane affettuoso ma non eccessivamente impegnativo dal punto di vista fisico. Non è la scelta ideale per bambini molto piccoli, perché non ama essere strattonato o disturbato nei suoi momenti di relax. Ciò non significa che non possa vivere con i bambini, ma serve educare entrambi – cane e piccoli di casa – a rispettare i propri spazi.

Con altri animali, può essere selettivo. A volte tollera la presenza di altri cani, ma non sempre. Si sente il capo branco anche se ha tre chili di peso. Con i gatti, invece, la convivenza è possibile, purché il gatto sia paziente e il cane non si senta minacciato. Insomma, serve gradualità e un’introduzione ben gestita.

Perché scegliere un Pechinese?

Scegliere un Pechinese non significa cercare un cane da sport o un compagno dinamico. Significa volere accanto a sé un piccolo aristocratico, con i suoi difetti e i suoi pregi. È perfetto se ami i cani indipendenti, eleganti e con un’indole originale, sempre pronti a sorprenderti con atteggiamenti buffi e regali allo stesso tempo.

Richiede impegno nella cura quotidiana, soprattutto per il mantello, e attenzioni costanti per prevenire problemi di salute. D’altro canto, ti ripagherà con affetto, compagnia e il piacere di avere accanto un cane che porta con sé secoli di storia.

Non è un cane per tutti, ma se pensi di essere pronto a diventare suddito di un piccolo peloso imperatore, allora il Pechinese potrebbe essere il compagno perfetto per la tua vita.

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