I pappagalli del genere Ara non sono semplici uccellini da compagnia: sono praticamente i divi di Hollywood del mondo pennuto.
Pappagalli del genere ara

I pappagalli del genere Ara non sono semplici uccellini da compagnia: sono praticamente i divi di Hollywood del mondo pennuto. Con il loro piumaggio appariscente e la capacità di attirare l’attenzione in qualsiasi stanza (o foresta), gli Ara conquistano chiunque li incontri. Ma attenzione: non è tutto colore e glamour. Prendersi cura di uno di questi giganti con le ali richiede tempo, dedizione e una sana dose di ironia quotidiana. In questo articolo troverai una guida completa, dettagliata e senza fronzoli su come conoscere, scegliere e vivere con un pappagallo Ara senza diventare matto.
Indice
Chi sono i pappagalli Ara?
Gli Ara appartengono al genere Ara della famiglia degli Psittacidi. Sono originari dell’America Centrale e del Sud America e sono conosciuti non solo per la loro bellezza esotica, ma anche per la loro personalità fuori dal comune. Non stiamo parlando di un canarino che cinguetta delicatamente sulla finestra: qui si tratta di uccelli che possono raggiungere i 90 centimetri di lunghezza, con un becco capace di fare invidia a un apribottiglie industriale.
Oltre alle dimensioni imponenti, ciò che contraddistingue gli Ara è l’intelligenza. Non parliamo solo della capacità di imitare qualche parola, ma della vera e propria abilità di interagire, imparare routine e diventare compagni affettuosi (e rumorosi). Se pensavi di adottare un animale “decorativo”, con gli Ara sei fuori strada: preparati invece a convivere con un coinquilino piumato che sa benissimo come farsi notare.
Esistono diverse specie di Ara, e ognuna ha le sue peculiarità. Alcune sono comuni negli allevamenti, altre rarissime in natura e protette. Conoscerne le caratteristiche ti aiuterà a capire se sei pronto per affrontare questa avventura.
Le specie più conosciute di Ara
Non tutti gli Ara sono uguali. Alcuni sono così grandi da sembrare sculture piumate, mentre altri hanno colori più discreti. Tutti, però, condividono quel mix di fascino, intelligenza e… decibel che li rende unici. Tra le specie più diffuse possiamo trovare:
- Ara ararauna, noto anche come Ara gialloblu, uno dei più comuni e spettacolari, con il corpo azzurro e il petto giallo intenso.
- Ara macao, chiamato Ara scarlatto, famoso per le piume rosse, blu e gialle: un vero fuoco d’artificio vivente.
- Ara chloropterus, o Ara verde-ala, molto simile all’Ara macao ma con più verde sulle ali.
- Ara hyacinthinus, l’Ara giacinto, il più grande di tutti: fino a 1 metro di lunghezza e un elegante piumaggio blu cobalto.
Ogni specie ha il suo carattere e le sue esigenze, ma tutte condividono un aspetto: non sono animali “facili”. Avere un Ara significa entrare in un club esclusivo, dove il tempo, la pazienza e la passione per gli animali diventano la regola quotidiana.
Allevare un Ara: tutto tranne che semplice
Se pensavi che bastasse una gabbia, un paio di semi e qualche minuto al giorno, ti conviene ricominciare da capo. L’Ara non è un animale “da gabbia” in senso stretto: ha bisogno di spazi enormi per muoversi, arrampicarsi e aprire le ali senza sembrare incastrato in un ascensore troppo stretto. Una gabbia per un Ara deve essere grande quanto metà della tua stanza (ok, non proprio, ma quasi), robusta e arricchita con giochi da mordere e materiali sicuri da distruggere.
Gli Ara, infatti, hanno un becco devastante che li porta a mordere e rosicchiare qualsiasi cosa. Non lo fanno per cattiveria: è proprio il loro modo naturale di esplorare il mondo. Il problema è che “qualsiasi cosa” può includere mobili, fili elettrici e tutto quello che non vorresti mai veder ridotto a coriandoli.
Oltre allo spazio e alla sicurezza, bisogna ricordare che l’Ara è un animale estremamente sociale. Lasciarlo da solo per troppe ore equivale ad avere un bambino annoiato in casa con una tromba da fanfara. Il risultato? Rumori, gridolini, imitazioni poco simpatiche e una certa dose di stress, sia per lui che per te.
Alimentazione: non solo semi e noccioline
L’errore tipico dei principianti è pensare che un pappagallo viva di semi. In realtà, un’Ara nutrita solo con semi sviluppa presto gravi problemi di salute. La dieta deve essere varia, ricca e ben bilanciata, proprio come se stessi cucinando per un atleta da competizione. Frutta, verdura, legumi, cereali integrali e un mix di pellet specifici per pappagalli sono fondamentali.
Gli Ara amano particolarmente cibi freschi e colorati, che stimolano anche la loro curiosità. Immagina di dover preparare ogni giorno un buffet a misura di pappagallo: mele, carote, peperoni, spinaci e un po’ di frutta secca non salata possono diventare i protagonisti del loro menù. E no, non pensare di cavartela con qualche seme di girasole: quelli, per loro, sono praticamente il junk food dei fast food.
Ci sono anche cibi assolutamente vietati. Cioccolato, avocado, caffeina e alcol sono tossici e potenzialmente fatali. Quindi se hai la cattiva abitudine di lasciare bicchieri e snack in giro per casa, preparati a cambiare stile di vita. L’Ara impara subito a rubacchiare dal piatto e non ha alcun senso di colpa nel farlo.
Comportamento e addestramento
Gli Ara sono creature incredibilmente curiose e intelligenti. Non si limitano a vivere a lato della tua esistenza: vogliono partecipare, comunicare e diventare parte integrante della tua routine. Questo significa che, con il giusto approccio, possono imparare a rispondere a comandi, a imitare parole e persino a compiere piccoli “trucchi” da mostrare agli amici. Non aspettarti però un peluche ubbidiente: il loro carattere forte li rende anche piuttosto testardi e pronti a farti capire quando non hanno voglia di collaborare.
L’addestramento si basa su pazienza, costanza e premi. Non parliamo di addestramento da circo, ma di educazione alla convivenza. Un Ara educato saprà controllare un po’ meglio il suo becco, rispettare la tua pelle e magari imparare a usare un trespolo invece di trasformare la sedia del soggiorno in una scultura moderna.
Il gioco è un aspetto cruciale della loro vita. Senza giochi, stimoli e interazioni, gli Ara si annoiano in fretta e sviluppano comportamenti distruttivi. Quindi preparati ad avere per casa un arsenale di giochi in legno, corde, oggetti da scalare e qualsiasi cosa li tenga occupati. Ricorda che un Ara impegnato è un Ara felice, e un Ara felice urla meno… a volte.
La longevità: un impegno a lungo termine
Prendere un Ara significa stringere un patto di lunga durata. Alcune specie possono vivere anche oltre 60 anni, superando abbondantemente l’aspettativa di vita del cane o del gatto medio. In sostanza, adottare un Ara equivale a un matrimonio (senza divorzio) con una creatura piumata che ci sarà per gran parte della tua vita.
Questo fattore non va sottovalutato: significa che bisogna pianificare costantemente la sua cura nel tempo, anche pensando a chi potrebbe occuparsene nel caso tu non sia più in grado. Non è un impegno leggero e impulsivo, ma una vera scelta di vita. A parità di responsabilità, accogliere un Ara è come adottare un figlio pennuto con il volume al massimo.
Convivenza con un Ara: consigli pratici
Vivere con un Ara è un’avventura quotidiana. Ci saranno momenti esilaranti in cui riderai delle sue imitazioni e altri in cui ti chiederai perché hai scelto di convivere con un megafono piumato. La chiave sta nel trovare un equilibrio tra le sue esigenze naturali e la tua pazienza.
È fondamentale stabilire regole chiare fin dall’inizio. Non permettere che si abitui a comportamenti indesiderati come mordicchiare mobili, urlare senza motivo o arrampicarsi su spazi pericolosi. Più sei coerente, più sarà facile gestirlo. L’incoerenza, invece, lo porterà a sperimentare e testare continuamente i tuoi limiti.
Infine, non dimenticare che un Ara ha bisogno di tempo di qualità con te. Non basta fornirgli una gabbia spaziosa e giochi interessanti: vuole interazione. Che si tratti di chiacchierare, di giocare o di semplicemente condividere lo stesso spazio, ricordati che non è un animale da compagnia “distanziato”, ma un partner sociale a tutti gli effetti.
Un animale per pochi, ma straordinario
Gli Ara non sono uccellini da salotto: sono autentiche personalità con piume, capaci di riempire la tua vita di colore, risate e qualche piccolo grattacapo acustico. Non sono animali per chi cerca semplicità, ma per chi ama le sfide e desidera un compagno tanto impegnativo quanto straordinario.
Prima di adottarne uno, riflettici bene. Richiedono spazio, pazienza, costanza, spese non indifferenti e la disponibilità a dedicare decenni della tua vita a un pappagallo. Se però decidi di intraprendere questo percorso, avrai vicino un amico unico, capace di regalarti momenti indimenticabili e una compagnia che non conosce la noia.
E ricordati: con un Ara in casa, l’unica cosa veramente impossibile sarà la monotonia.









