L’Azawakh è una delle razze canine meno conosciute ma più affascinanti del panorama cinofilo mondiale.
Azawakh

L’Azawakh è una delle razze canine meno conosciute ma più affascinanti del panorama cinofilo mondiale. Originario delle vaste distese del Sahel africano, questo levriero ha una storia millenaria e un carattere tutto da scoprire. Non è il classico cane da divano, ma un compagno che richiede rispetto, comprensione e uno stile di vita dinamico. In questo articolo scoprirai tutto sull’Azawakh: dall’origine al carattere, dal rapporto con la famiglia alla sua cura quotidiana. Ti avviso: se pensi che sia un cane “per tutti”, potresti ricrederti…
Indice
Origini e storia dell’Azawakh
Per capire davvero questa razza, bisogna fare un salto indietro tra le dune e le savane del deserto del Sahara. L’Azawakh prende il nome dalla valle dell’Azawakh, situata tra Mali, Niger e Burkina Faso, regione abitata principalmente dai Tuareg, popolazione nomade che vive in simbiosi con i propri animali. Questi levrieri non erano animali da compagnia nel senso occidentale del termine, bensì veri alleati nella sopravvivenza: guardiani delle tende, protettori del bestiame e, soprattutto, cani da caccia velocissimi.
Erano allevati non per estetica, ma per funzionalità. Dovevano resistere a temperature estreme, correre velocissimi per inseguire gazzelle e conigli, e al tempo stesso difendere il campo dagli intrusi. Questo spiega il loro aspetto asciutto, muscoloso e resistentissimo, ma anche il carattere riservato, quasi diffidente con gli estranei. Se ti sembra un cane “snob”, è solo perché per secoli ha imparato a distinguere tra chi meritava fiducia e chi no.
L’Azawakh è arrivato in Europa solo nel Novecento, portato da viaggiatori affascinati da questo levriero insolito. Da lì ha iniziato a diffondersi lentamente, pur rimanendo una razza di nicchia, conosciuta principalmente dagli appassionati di levrieri.
Caratteristiche fisiche: un atleta naturale
Alla prima occhiata, l’Azawakh sembra quasi un dipinto vivente: linee fini, andatura elegante, muscolatura visibile e slanciata. È un cane che incarna la parola “velocità”. Il corpo è secco e sottile, le zampe lunghissime, il torace profondo e l’addome rientrante, proprio come negli atleti di resistenza.
Il peso varia in media dai 15 ai 25 kg, con i maschi più imponenti rispetto alle femmine, ma comunque leggeri rispetto all’altezza che può superare i 70 cm. Il mantello è corto e liscio, quasi inesistente, e lascia trasparire in diversi punti la muscolatura e le ossa. I colori ammessi dallo standard sono vari: dal fulvo chiaro al rossiccio, passando per tigrato o sabbia, spesso con macchie bianche su zampe, petto e punta della coda.
Lo sguardo è profondo, talvolta introverso, con occhi a mandorla scuri e un’espressione che sembra dire: “Ti sto studiando, prima di fidarmi davvero di te”. È un cane che sa farsi notare senza bisogno di abbaiare o agitarsi. La sua sola presenza è elegante e quasi regale.

Carattere e temperamento dell’Azawakh
Questa è la parte più delicata, perché l’Azawakh non è un cane adatto a chiunque. È molto legato alla propria famiglia e diventa un compagno fedele e affettuoso con chi fa parte del suo cerchio ristretto. Tuttavia, con gli estranei si mostra distante, a volte freddo, e non gradisce le invadenze. Se pensi di poterlo coccolare come un peluche, potresti ritrovarti a ricevere uno sguardo indignato che ti farà dubitare di te stesso.
L’Azawakh è territoriale. Nonostante l’aspetto etereo, ha un istinto da guardiano ereditato dal suo passato con i Tuareg. È vigile e sempre attento, pronto a segnalare la presenza di intrusi. Non è un cane aggressivo, ma se percepisce una minaccia reale non esita a difendere ciò che considera suo. Per questo può essere una scelta sorprendentemente valida come cane da guardia, pur essendo un levriero.
Un altro aspetto fondamentale è il suo bisogno di movimento: è un corridore nato. Tenerlo chiuso in un appartamento senza possibilità di sfogarsi sarebbe un errore gravissimo. Ha bisogno di ampi spazi, di corse quotidiane e di attività che stimolino la sua resistenza e la sua mente.
La vita quotidiana con un Azawakh
Convivere con un Azawakh non è difficile se si è preparati, ma può diventare un incubo se non si conoscono le sue necessità. Questo non è un cane che si adatta facilmente alla routine pigra: vuole muoversi, esplorare e avere stimoli costanti. Non si tratta di fargli fare solo una passeggiata due volte al giorno, ma di pensare a un vero e proprio programma di attività.
Una delle cose più sorprendenti è la sua sensibilità al clima. Non dimentichiamoci che arriva da zone desertiche: il suo pelo è sottilissimo e praticamente inesistente. In inverno soffre tantissimo il freddo e ha bisogno di indossare mantelline o cappottini durante le uscite. Senza protezione rischia di tremare come una foglia già dopo pochi minuti di gelo.
A casa si rivela essere un cane molto discreto. Non è invadente, non distrugge mobili e non abbaia senza motivo. Tuttavia, non gradisce la solitudine prolungata. Se lasciato troppo a lungo senza i suoi riferimenti umani, può diventare ansioso e sviluppare comportamenti indesiderati. La sua indifferenza apparente verso gli estranei si trasforma infatti in profondo attaccamento verso chi ama.
Convivenza con altri animali
Qui bisogna prestare particolare attenzione. L’Azawakh ha un fortissimo istinto di caccia. Se in casa ci sono gatti o piccoli animali come conigli, potresti trovarlo troppo interessato a loro, e non per amicizia. La socializzazione precoce può smussare questo lato, ma non si può annullare del tutto un istinto radicato in secoli di selezione naturale.
Con altri cani, invece, può convivere piuttosto bene, soprattutto se si tratta di soggetti equilibrati. Con i suoi simili levrieri, addirittura, tende a creare legami molto forti, come se riconoscesse una somiglianza ancestrale. Tuttavia, non è mai un cane che cerca il conflitto: la sua indole è più quella dell’atleta che preferisce correre che della rissa al parco.
Alimentazione e salute
Un Azawakh ha un metabolismo particolare, frutto della vita dura del deserto. Non è un cane che ingrassa facilmente e spesso appare molto magro agli occhi dei non esperti. In realtà, la magrezza è parte integrante del suo standard: se pensi che abbia bisogno di una ciotola traboccante di crocchette, stai sbagliando strada.
Ha bisogno di una dieta ricca di proteine di alta qualità e povera di grassi inutili. Le porzioni devono essere equilibrate e distribuite con regolarità. Per evitare problemi digestivi, meglio suddividere i pasti in due o tre momenti della giornata, invece che servirgliene uno solo abbondante.
Dal punto di vista della salute, parliamo di una razza generalmente robusta. Non soffre di molte malattie ereditarie e ha una longevità piuttosto alta per la sua taglia. Vive in media dai 12 ai 14 anni, ma con le giuste cure può arrivare anche oltre. L’attenzione maggiore va rivolta al freddo, visto che il mantello non offre alcuna protezione. Inoltre, come tutti i levrieri, è un cane particolarmente sensibile ad alcune anestesie e farmaci, quindi serve sempre un veterinario esperto di levrieri.
Addestramento e socializzazione
Qui arriviamo a una nota dolente: addestrare un Azawakh non è come addestrare un Labrador. Non si tratta di un cane “yes man” che esegue tutto con entusiasmo pur di compiacerti. Al contrario, è indipendente, riflessivo e selettivo. Se non capisce il senso di quello che gli chiedi, semplicemente non lo farà. Non è disobbedienza, è coerenza con la sua natura.
Serve quindi un approccio basato su pazienza, rispetto e rinforzo positivo. Gridare, forzare o usare metodi coercitivi con un Azawakh non porterà mai risultati, se non quello di allontanarlo ulteriormente da te. Può sembrare inflessibile, ma quando conquista fiducia e stabilisce un legame forte, diventa un cane che ti seguirà fedelmente.
La socializzazione precoce è fondamentale: deve abituarsi fin da cucciolo a diverse persone, ambienti e situazioni. Più sarà esposto a stimoli controllati, più diventerà adulto equilibrato e meno timoroso. È un lavoro che richiede costanza, ma il risultato ripagherà ampiamente.
Azawakh: cane per chi?
Ecco la domanda cruciale: l’Azawakh è il cane giusto per te? Non è per chi cerca un peluche vivente, e nemmeno per chi non ha tempo da dedicargli. È una razza per persone dinamiche, autonome e rispettose dell’individualità del cane. Se ami correre, fare lunghe passeggiate e non hai paura di un carattere riservato ma profondissimo, allora l’Azawakh potrebbe darti soddisfazioni immense.
È un cane che non si compra solo perché “è bello”: si sceglie per amore della sua storia, delle sue peculiarità e della sfida di convivere con un compagno indipendente e orgoglioso. Se sei disposto a capire i suoi silenzi tanto quanto le sue carezze, allora potresti aver trovato il tuo amico a quattro zampe perfetto.
In fondo, vivere con un Azawakh significa avere accanto un frammento autentico d’Africa, elegante e selvaggio, con il quale stringere un legame fatto di rispetto reciproco e fiducia profonda. E, fidati, una volta conquistato… non ti lascerà mai più.









