Ottodonte o degu degu del cile

L’ottodonte, conosciuto anche come degu del Cile, è un roditore simpatico, attivo e sorprendentemente intelligente che sta conquistando pian piano il cuore di molti appassionati di animali domestici.

L’ottodonte, conosciuto anche come degu del Cile, è un roditore simpatico, attivo e sorprendentemente intelligente che sta conquistando pian piano il cuore di molti appassionati di animali domestici. Nonostante assomigli a un incrocio tra un criceto oversize e un piccolo scoiattolo, non è affatto un parente stretto dei più comuni roditori che troviamo nelle gabbiette delle fiere di paese. Prendersi cura di un degu è affascinante, ma richiede attenzione, disciplina e soprattutto una buona dose di informazioni pratiche. In questa guida ti mostrerò, passo dopo passo, come diventare il miglior coinquilino a cui un ottodonte possa aspirare.

Origini e caratteristiche dell’ottodonte

Il degu del Cile proviene, come avrai già intuito dal nome, dagli altopiani cileni, in particolare da zone aride e sassose. Lì vive in colonie numerose e trascorre buona parte della giornata scavando tunnel e cercando cibo. Da animale sociale per natura, non sorprende che anche in cattività manifesti una forte necessità di compagnia: se desideri adottarne uno, preparati psicologicamente all’idea che in realtà ne entreranno due (almeno) nella tua vita. Perché un degu lasciato da solo rischia di annoiarsi, diventare nervoso e, nei casi peggiori, sviluppare comportamenti compulsivi poco simpatici.

Dal punto di vista fisico, l’ottodonte ha dimensioni che oscillano tra i 23 e i 30 cm inclusa la coda, con un peso medio che va dai 170 ai 350 grammi. Ha dentini piccoli ma affilati, che meritano sempre attenzione: crescono per tutta la vita e non si consumano da soli se non hanno l’opportunità di rosicchiare il giusto. Il colore del mantello varia da un bruno-giallastro a un marrone più scuro, con la pancia tendente al color crema. Una curiosità che colpisce chiunque abbia un degu per la prima volta: i loro denti sono di un acceso colore arancione! Questo dettaglio, che può sembrare un effetto speciale, è in realtà un indicatore di buona salute.

Il loro carattere è estremamente vivace e curioso. Nonostante siano piccoli roditori, non sono affatto timidi: amano esplorare, interagire e imparano anche a riconoscere il proprio umano di riferimento. Dimentica l’idea di un animaletto silenzioso e solitario: il degu ha bisogno di stimoli continui e non si accontenta di un angolino buio in casa.

Alloggio ideale per il degu

Ora che hai un quadro generale del piccolo ospite, parliamo di una delle cose più importanti: dove vivrà. Non basta certo una gabbietta da criceto acquistata al supermercato. L’ottodonte è un corridore instancabile, un acrobata nato e uno scavatore seriale. Questo significa che la sua casa deve essere spaziosa, resistente e soprattutto sicura.

La gabbia deve avere almeno tre piani con collegamenti interni come rampe e piattaforme solide. Più spazio offri, meglio è: considera che per una coppia di degus lo spazio minimo consigliato è almeno un metro di larghezza, mezzo metro di profondità e poco meno di un metro di altezza. Non sottovalutare la forza dei loro incisivi: la plastica per loro è come cioccolato per noi, irresistibile e poco salutare. Il risultato? In un batter d’occhio ti ritroveresti con una gabbia forata e un roditore in esplorazione libera. Perciò, meglio scegliere strutture in metallo robusto.

Fondamentali nel loro alloggio sono anche gli accessori: una ruota di corsa di diametro ampio, meglio se in metallo, senza spazi in cui possano infilarsi le zampette; casette o rifugi per riposare e sentirsi al sicuro; e tunnel o tubi in legno non trattato da rosicchiare e utilizzare come percorsi di gioco. Se pensi di cavartela con una manciata di segatura sul fondo, dimenticalo: la loro natura li spingerà a scavare freneticamente, quindi prepara una buona lettiera di fieno compressato o carta riciclata che sia assorbente e sicura.

Dieta: cosa mangia un ottodonte

Ecco la parte più delicata e forse anche la più traditrice: il degu è un roditore con esigenze alimentari molto specifiche. Nonostante molti lo confondano col criceto o con la cavia, il suo metabolismo è differente, e un errore comune (e fatale) è offrire alimenti dolci. Gli ottodonti, infatti, non sono in grado di metabolizzare correttamente gli zuccheri, e questo li rende altamente predisposti al diabete. Per questo motivo frutta fresca, snack zuccherati e cibi per roditori generici sono da bandire completamente.

La dieta del degu deve basarsi principalmente sul fieno, sempre a disposizione e in abbondanza. A questo si possono aggiungere erbe essiccate, miscele di piante officinali e pellet specifico per degus, formulato da marchi che tengano conto delle loro esigenze nutrizionali. Le verdure fresche si possono introdurre in piccole quantità, ma con attenzione, privilegiando quelle a basso contenuto di zuccheri come lattuga romana, cicoria e zucchine.

Un altro punto importante riguarda i denti: la dieta non serve solo a nutrirli, ma anche a consumare correttamente gli incisivi. Ecco perché rametti non trattati, tronchetti e giochi in legno sono alleati fondamentali. Dimentica pane secco e biscotti: non solo non servono, ma sono anche dannosi.

Comportamento e socialità

Se stai pensando a un degu come compagno di viaggio domestico, sappi che non è un animale che si accontenta di restare in un angolo. Sono estremamente sociali e creano forti legami sia con i propri simili sia con gli esseri umani. A differenza di altri roditori più indipendenti, i degus cercano l’interazione, imparano a riconoscere la tua voce e addirittura sviluppano una serie di vocalizzi per comunicare con te.

Tenerli da soli è quasi una forma di condanna, perché il loro istinto gregario li porta a cercare costantemente interazioni. Per questo motivo adotta sempre almeno una coppia, meglio se dello stesso sesso per evitare sorprese numerose. In più, preparati a concedere del tempo quotidiano al gioco fuori gabbia: lasciarli liberi in una stanza sicura, senza fili elettrici a portata di dente, è essenziale per il loro benessere.

Un aspetto interessante del loro comportamento è l’intelligenza. Gli ottodonti possono imparare routine, associare suoni a cibi e familiarizzare persino con semplici addestramenti. Questo non significa che potrai insegnargli a fare la capriola a comando, ma con pazienza riconosceranno quando è il momento della pappa o quando stai chiamando proprio loro.

Gestione quotidiana e salute

Prendersi cura di un degu ogni giorno significa andare oltre al cibo e ai giochi. Parliamo infatti della loro manutenzione quotidiana, che richiede qualche accortezza in più rispetto ad altri pet più “standard”. La pulizia della gabbia va effettuata regolarmente, ma senza strafare. Perché? Perché gli ottodonti hanno bisogno anche di riconoscere i propri odori e marcare il territorio. Una pulizia completa una volta alla settimana è sufficiente, con rimozione quotidiana delle zone più sporche.

Un altro dettaglio che sorprende chi è alle prime armi è la necessità dei bagni di sabbia. Esatto, non amano l’acqua come i gatti detestano le piscine, ma hanno bisogno di rotolarsi in sabbia fine (la stessa utilizzata dai cincillà) per mantenere il pelo pulito e libero da eccesso di sebo. Una ciotola di sabbia deve essere messa a disposizione più volte la settimana, lasciando che loro ci si tuffino a piacimento.

Dal punto di vista veterinario, è importante sottolineare che non tutti i professionisti conoscono bene questa specie. Quindi, se decidi di adottare un degu, cerca fin da subito un veterinario esperto in animali esotici. Le problematiche più comuni sono la crescita eccessiva dei denti, problemi metabolici legati a un’alimentazione scorretta e occasionali infezioni respiratorie. Segnali di allarme come letargia, perdita di appetito o denti troppo sporgenti vanno presi molto seriamente.

Come conquistare la fiducia di un ottodonte

Ora che abbiamo esplorato tutto ciò che serve per la sua salute e cura quotidiana, arriva la parte più appagante: la relazione con il tuo degu. Non è un animale che si affeziona in un attimo, ma con pazienza e costanza diventerà un compagno fedele e curioso. Il segreto sta nel rispetto dei suoi tempi. Non forzare mai l’interazione, lascia che sia lui a venirti incontro, magari attirato dal tuo odore o dalla tua voce.

Un trucco efficace è offrirgli il cibo direttamente dalle mani, permettendogli di associare la tua presenza a qualcosa di positivo. Con il tempo, vedrai che sarà lui stesso a venirti incontro quando aprirai la gabbia. Ma tieni presente una regola d’oro: mai afferrarlo per la coda. La coda del degu ha la particolarità di perdere il rivestimento cutaneo se tirata, lasciando la parte nuda ed esponendo il piccolo a rischi di infezione e dolore. Quindi sollevalo sempre con cura, sorreggendone il corpo.

La conquista della sua fiducia è un percorso fatto di piccoli passi, ma la soddisfazione di avere un animale che ti riconosce e interagisce spontaneamente non ha prezzo.

La scelta perfetta?

Vivere con un ottodonte significa entrare in un mondo fatto di energia, curiosità e socialità. Non è un animale “facile” come molti pensano: richiede spazio, un’alimentazione scrupolosa, una certa dedizione quotidiana e soprattutto compagnia. Ma se sei disposto a rispettare queste esigenze, in cambio riceverai un piccolo amico con una personalità sorprendente, capace di strapparti un sorriso ogni giorno con le sue buffe corse e i suoi vocalizzi comunicativi.

Il degu del Cile non è l’animale domestico più comune, ma forse è proprio questo a renderlo speciale. Prendersene cura significa non solo soddisfare i suoi bisogni, ma anche imparare a conoscere un mondo animale affascinante e tutto da scoprire. In definitiva, se cerchi un compagno capace di rendere la tua quotidianità più dinamica e divertente, l’ottodonte potrebbe essere la scelta perfetta.

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